Venerdì 8 settembre alle ore 17, nella Chiesa dell’Immacolata, è stata celebrata da Padre Leonardo, per anni parroco della chiesa, anch’egli lucano e amico personale di Michele, la messa per il trigesimo della morte di MICHELE GIACULLI, presidente onorario dell’Associazione lucana Giustino Fortunato di Napoli, amato, rispettato e rimpianto da tutti.
Giaculli era nato a Palermo il 17 giugno 1931 da genitori lucani di Rivello, paese cui è rimasto sempre legato e dove si è spento l’8 agosto 2017. Orgoglioso delle sue origini, Giaculli ha dato un importante contribuito allo sviluppo dell’Associazione lucana di Napoli, l’ha sostenuta, anche nei momenti più difficili, con spontanea generosità, rettitudine, equilibrio e competenza.
Uomo politico integerrimo, ha ricoperto vari incarichi, tra cui quello di assessore al Bilancio e alla Finanza del Comune di Napoli, e coordinatore di punta della presidenza della Regione Campania con Nando Clemente.
L’Associazione lucana Giustino Fortunato ha voluto rendere omaggio al suo indimenticabile e insostituibile socio e amico con l’esecuzione di brani musicali, tra cui l’Ave Maria di Schubert, affidati alla perizia della pianista Natalja Apolenskaja e alla splendida voce del maestro Ninì Spinelli, due artiste che hanno sempre partecipato alla celebrazione annuale del Natale dei lucani, che Michele Giaculli ha il merito di aver istituito molti anni fa e che continuerà in sua memoria.
Durante la messa Padre Leonardo ha pronunciato un’intensa omelia, da cui sono emersi particolari della figura di Michele uomo e credente, e una “lettera al padre”, scritta dai figli Gino e Ornella, ha unito tutti i presenti nella condivisione che “l’amore è più forte della morte” e che il viaggio di Michele “non è dalla vita alla morte, ma dalla morte alla vita”.
